Questo sito web utilizza i cookie per migliorare la navigazione. Utilizzando il sito si intende accettata la Cookie Policy. Per maggiori info >

Ok
CIPAF
›     Il Consorzio ieri›     Il Consorzio oggi›     Organi statutari›     Servizi›     Investimenti recenti›     Valori del Consorzio›     Progetti per il futuro

Servizi

L’area di pertinenza del CIPAF, delimitata con delibera assembleare del Consorzio in data 23 febbraio 1969, interessa territori di competenza amministrativa dei Comuni di Osoppo e di Buia e confina:
L’area dell’insediamento consortile, in totale di 2.150.000 m2 escluso lo scalo ferroviario, ha conglobato l’area industriale Z.I.R.O. (m2 500.000, di cui solo 240.000 occupati da insediamenti industriali alla data della costituzione del Consorzio).

L’area industriale del CIPAF dispone di ottime infrastrutture stradali e ferroviarie che garantiscono i collegamenti diretti con le reti stradali, autostradali e ferroviarie nazionali e internazionali.


I collegamenti stradali


A Nord: raccordo (strada provinciale Osovana bis) tra il casello autostradale e la provinciale Osovana;
A Est: innesto fra le strade provinciali Osovana e Osovana bis e la viabilità mediana principale Est-Ovest della zona industriale;
A Sud: collegamento in corrispondenza dell’incrocio fra la strada provinciale Osovana e la strada comunale di Tomba di Buia.
A Ovest: tre ingressi dalla strada statale 463 immettono su un percorso parallelo alla statale da cui si diparte a pettine la viabilità interna.

Il Piano Territoriale Infraregionale prevede il collegamento diretto del casello autostradale con la zona industriale.


Il collegamento e lo scalo ferroviario


Il raccordo ferroviario ha origine dal fascio binari della stazione di Osoppo il cui raddoppio è stato realizzato a cura del Consorzio. Il binario di convogliamento dei carri dalla stazione allo scalo della zona industriale corre parallelo ad un tratto della strada statale 463.
Lo scalo è stato realizzato nel settore Nord della zona per consentire le necessarie operazioni di parcheggio, di smistamento di carri e formazione di convogli, le operazioni di pesatura, il prelievo di carri per trasporto su strada in corrispondenza del piazzale di servizio ove sono predisposti due binari a raso. La localizzazione dello scalo consente, anche per quest’ultimo fine, facili collegamenti con la rete viaria provinciale, statale ed autostradale.
La posizione dello scalo consente la diramazione, verso Sud, delle linee di servizio che penetrano nelle aree delle industrie. Le opere si estendono su una superficie di circa 7 ettari; il raccordo ferroviario e lo scalo raggiungono complessivamente la lunghezza di 9.500 metri.
Con oltre 35.000 carri ferroviari movimentati annualmente – più di 1,5 milioni di tonnellate di merci – il raccordo del CIPAF si colloca ampiamente al primo posto in regione e tra i raccordi ferroviari più trafficati a livello nazionale.
La realizzazione di una piattaforma intermodale all’interno dello scalo permetterà di intraprendere nuove iniziative imprenditoriali nel settore dei servizi logistici non solo a favore delle aziende insediate ma per tutto l’Alto Friuli.


Viabilità interna


Si è provveduto alla costruzione di km 9,100 di strade, dotate in larga parte di ampie zone di parcheggio. Le sezioni tipo della rete viaria prevedono una larghezza della strada di m 8,50. Parallelamente ad essa le recinzioni rispettano una fascia libera larga m 6,50 che consente di garantire il passaggio pedonale sempre libero di un metro e m 5,50 per parcheggio continuo lungo tutti i fronti strada degli insediamenti industriali. A partire dal limite della cordonata stradale quattro metri della fascia di m 6,50 sono interessati da una servitù perpetua e totale per l’alloggiamento, da parte del Consorzio e dei Comuni competenti, di ogni tipo di infrastruttura che potrà interessare la zona industriale per ulteriori futuri servizi infrastrutturali.


Infrastrutture elettriche


Le opera di infrastrutturazione elettrica della zona industriale sono costituite da una linea a 130 kV da San Daniele alla zona industriale della lunghezza di km 7,4; una linea a 220 kV a doppia terna per il collegamento della nuova stazione 200/20 kV alla esistente rete a 220 kV (km 2); una stazione di trasformazione 220/20 kV ubicata tra Gemona e Artegna; una linea aerea 20 kV a doppia terna dalla stazione 220/20 kV alla zona industriale (km 7); ed una rete di distribuzione a 20 kV all’interno della zona industriale, realizzata parte in linea aerea e parte in cavo sotterraneo. Con un’appendice alla convenzione di fornitura stipulata con ENEL sono state realizzate ulteriori opere per garantire la disponibilità di una potenza di 60 MW (a 220 kV) per impianti siderurgici e di una potenza di 1 MW, a bassa tensione, per utenze artigianali e per l’impianto di illuminazione pubblica.


Rete elettrica e di illuminazione pubblica


A seguito di accordi con i diversi enti gestori, è stata costruita la rete di distribuzione dell’energia elettrica – per km 3,5 a due e più condotte – facente capo a numerose cabine di trasformazione primaria.

La zona è servita da un impianto di illuminazione pubblica che raggiunge un’estensione di km 6,7.


La rete idrica


È stata realizzata completamente anche la rete dell’acquedotto, a servizio di tutte le utenze esistenti lungo le strade interne. L’intera rete di distribuzione idrica – oltre 6 km di lunghezza, in tubazioni con diametri variabili fra 100 e 125 mm – è data in gestione al Consorzio Acquedotto
Friuli Centrale. La rete comprende anche una linea calibrata per le necessità del servizio antincendio con portata di almeno 4,50÷5,00 l/s in ogni punto della zona industriale. II Consorzio dell’Acquedotto Friuli Centrale, cui è demandata anche la distribuzione dell’acqua per uso potabile, deriva le portate di competenza in una zona dotata di una falda freatica particolarmente ricca.


Telefonia


La rete telefonica si estende per oltre km 5 in doppia condotta. L’area è collegata con il cavo di distribuzione che proviene da Osoppo.


Il metano

La distribuzione del metano avviene lungo le ampie fasce costituite dai parcheggi con due condotte principali del diametro di 6 pollici che si chiudono ad anello. Dalle maglie di questo doppio anello si dipartono le condotte secondarie del diametro di 4 pollici a servizio degli utenti.

* E’ prevista l’implementazione della rete metanifera a servizio delle imprese.


La rete fognaria

Lungo tutte le strade è stata realizzata una rete di fognatura estesa su circa 7.000 m, con diametri di condotte tra 400 e 1200 mm, con un canale di scarico terminale, lungo 2 km, a sezione rettangolare e trapezia. In seguito al terremoto del 1976, il Consorzio ha ricalibrato l’intero canale e realizzato, nel primo tratto, un canale a sezione trapezia rivestita in calcestruzzo con cunetta di fondo delle dimensioni di m 2 e scarpate con pendenza di circa 3 su 2, altezza media di m 1,70, in grado di smaltire, in condizioni di moto uniforme, portate dell’ordine di oltre 9 m3/s e quindi rispondenti alle esigenze della zona servita. Con il progredire degli insediamenti sono aumentate le portate al condotto di fognatura consortile: sono state quindi realizzate nuove opere per assicurare lo scarico.


L’impianto di depurazione

A seguito dell’entrata in vigore della legge Merli per la tutela delle acque dall’inquinamento, il CIPAF ha dato vita ad un sistema di depurazione consortile delle acque reflue generate nella zona industriale e nelle frazioni Saletti e Tomba di Buja.


L’impianto fotovoltaico

E’ attualmente esistente un impianto fotovoltaico localizzato presso l’impianto di depurazione e si stanno esaminando le fasi di ampliamento.